" /> La storia | La Tosteria

    La storia

    1902, il primo negozio

    Il rapporto speciale che la Tosteria ha con il caffè nacque nella centrale piazza della Beata di Signa, piccolo paese alle porte di Firenze; era il lontano 1902 quando fu inaugurato il piccolo ma fornito negozio di torrefazione con vendita di coloniali, confetture e spezie. I concittadini iniziarono ben presto ad apprezzare le miscele di caffè del negozio, realizzate con i migliori caffè provenienti dalle più remote piantagioni. Nel dopoguerra la tradizione è continuata grazie alla famiglia Neri che di generazione in generazione ha apportato importanti miglioramenti qualitativi, affinando le tecniche di tostatura del caffè e inserendo, con criterio e moderazione, la scienza e la tecnologia nelle varie fasi produttive senza mai perdere di vista le radici artigiane dell’azienda.

    Caffè da tutto il mondo

    I concittadini iniziarono ben presto ad apprezzare la qualità dei caffè che importavano dalle migliori origini: dal Brasile il famoso Santos, dall'Africa i delicati Kenya ed Etiopia Sidamo, dalla Colombia l'aromatico Supremo, dall'India l'avvolgente Plantation, dalla Jamaica e dal Portorico i grandi cru Blue Mountain e Yauco Selecto. Accurata era la selezione dei migliori caffè di Cuba, Messico, Santo Domingo, El Salvador, Guatemala e Nicaragua.

    Il lavoro artigianale

    Il giorno del mercato la piccola macchina torrefattrice veniva portata al centro della piazza, per tostare lì i migliori caffè, mentre i bimbi osservavano meravigliati e gli adulti, seduti sulle vicine panchine, seguivano con attenzione il maestro torrefattore che, mentre, con incedere elegante, ruotava lentamente la manovella imprimendo al cilindro della macchina un movimento rotatorio che consentisse la corretta tostatura del caffè. La macchina emetteva un denso fumo bianco, data la legna che ardeva nella sottostante caldaia, inondando la piazza e sollecitando l’olfatto dei presenti col suo inebriante profumo. L’esperienza del maestro era essenziale per determinare il momento preciso nel quale interrompere la tostatura versando il caffè nel contenitore di raffreddamento.

    Le miscele

    I caffè venivano tostati qualità per qualità, per meglio determinarne i livelli di cottura a seconda del grado di umidità e della freschezza del raccolto; il negozio divenne ben presto famoso per le sue ottime miscele, realizzate fondendo sapientemente le singole qualità di caffè affinchè ognuna donasse uno specifico apporto: alcune addolcivano il palato, altre contribuivano ad apportare aroma e corposità, profumo e fine acidutà. La sensibilità del maestro torrefattore era determinante per amalgamare le caratteristiche delle varie origini fondendole in un qualcosa di unico.