Colombia
La storia del caffè in Colombia risale al 1700, quando i missionari gesuiti lo introdussero per la prima volta nel dipartimento di Santander. La leggenda narra che la successiva diffusione sia avvenuta grazie a Francisco Romero, un sacerdote gesuita che imponeva la semina del caffè come penitenza per i peccati dei fedeli. Il caffè ebbe una rapida espansione nelle province di Cundinamarca, Antioquia e Caldas, fino a raggiungere l’espansione attuale, con un aumento esponenziale della produzione che passò da 60.000 a 600.000 sacchi alla fine del 1800. Per rappresentare i produttori di caffè colombiani nel 1927 sono nate la Federación Nacional de Cafeteross e il centro di ricerca CENICAFE, che studia i varietal e le tecniche di lavorazione per migliorare qualitativamente i raccolti.
Oggi la Colombia è il terzo produttore mondiale di caffè e il primo di Specialty Coffee, contribuendo per il 22% al PIL del paese e fornendo reddito a oltre 500.000 famiglie. Il paese è un luogo ideale per la coltivazione del caffè, con 22 dei suoi 32 dipartimenti dedicati alla sua coltivazione. Le principali aree produttive sono Huila, Antioquia, Tolima, Caldas, Valle del Cauca, Cauca, Risaralda, Santander, Cundinamarca, Nariño, Quindío, Norte de Santander, Cesar, La Guajira, Magdalena, Boyacá, Meta, Casanare e Caquetá.
La prima fioritura avviene tra gennaio e marzo, con raccolta tra aprile e giugno (Mitaca); la seconda fioritura avviene tra luglio e settembre, con raccolta tra settembre e dicembre; i caffè colombiani hanno un profilo di tazza unico, morbido, con un’acidità elevata, un intenso aroma e un’eccellente qualità.