Catiguá
Il cultivar Catiguá (sviluppato in Brasile da EPAMIG, con selezioni diffuse come il Catiguá MG2) nasce da un incrocio tra l’ibrido di Timor UFV 440-10 e il Catuaí Amarelo IAC 86.
Le sue piante mostrano ottima adattabilità, tolleranza alla siccità e forte resistenza alla ruggine (coffee leaf rust), con ciliegie tenacemente adese ai rami. In tazza offre un profilo di alta qualità caratterizzato da spiccata dolcezza, acidità brillante (agrumi/pompelmo), corpo rotondo e note aromatiche di miele, frutta secca o cacao.
Obata
Il cultivar Obatã è stato sviluppato alla fine degli anni ’90 in Brasile dall’Istituto Agronomico di Campinas (IAC), un’origine ibrida che conferisce alla pianta una composizione genetica pari a circa tre quarti Arabica e un quarto Robusta.
Le sue piante sono vigorose, a basso o nano sviluppo (1,8–3 metri) con struttura cespugliosa e chioma conica, caratteristiche che offrono una forte vigoria vegetativa, rendimento elevato e una gestione agevole della raccolta manuale e dei trattamenti. Attualmente la varietà è diffusa con selezioni a frutto rosso o giallo (come lo IAC Obatã 4739). In tazza restituisce una bevanda equilibrata e dolce, sostenuta da un’acidità agrumata e da note aromatiche di cioccolato, caramello o frutta secca.
Tabi
Il cultivar Tábi è stato sviluppato in Colombia da Cenicafé (rilasciato nel 2002), nascendo da un incrocio complesso che unisce il Timorese (ibrido di Timor) con le varietà tradizionali Bourbon e Typica.
Le sue piante sono vigorose e alte, con una buona resistenza alla ruggine del caffè (roya). Il rendimento è elevato, con frutti che maturano virando al rosso e una buona adattabilità alle condizioni climatiche andine. In tazza restituisce una bevanda pulita e complessa, caratterizzata da una spiccata dolcezza, un’acidità brillante e pulita, corpo medio-alto e note aromatiche che spaziano dalla frutta a nocciolo al caramello, con profumi floreali.